Finalità

Laiga ha come scopo la tutela dei diritti fondamentali del personale sanitario che applica la Legge 194/78 e delle persone che esercitano il proprio diritto ad accedere all’aborto, compreso quello terapeutico.

Le nostre finalità principali sono:

  • Garantire la corretta applicazione della Legge 194/78, vigilando sul rispetto dei diritti delle persone e dei doveri delle strutture.

  • Offrire difesa e supporto tecnico e legale a chi applica la 194, in particolare dove si verificano pressioni, discriminazioni o isolamento lavorativo.

  • Tutare e affiancare le persone che si rivolgono ai servizi IVG, con attenzione alle situazioni più complesse e vulnerabili.

  • Creare una mappatura aggiornata dei luoghi in cui è possibile accedere all’IVG, sia entro che oltre i 90 giorni, per rendere realmente accessibile l’informazione.

  • Costruire una rete nazionale di professionistɜ che applicano la 194, favorendo scambio di competenze, notizie e sostegno reciproco.

  • Monitorare le condizioni lavorative tra personale obiettore e non obiettore, denunciando eventuali discriminazioni e promuovendo equità e pari opportunità.

  • Fare advocacy per migliorare le condizioni di lavoro di chi garantisce l’IVG, anche attraverso proposte concrete come il riconoscimento del carico psicologico aggiuntivo e adeguate misure compensative.

Crediamo che Laiga debba essere uno spazio condiviso da tuttɜ coloro che sostengono il diritto all’aborto e che desiderano non sentirsi solɜ in un panorama politico e culturale spesso ostile. Offriamo ascolto, condivisione e supporto, anche grazie al lavoro con le altre associazioni, nazionali e locali, formali e informali, che si occupano di questa tematica.

Cosa facciamo

L.A.I.G.A. lavora ogni giorno per rendere effettivo il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza e per sostenere chi, nel sistema sanitario, applica la Legge 194/78.

Organizziamo congressi, conferenze stampa e momenti di confronto pubblico; promuoviamo ricerca, divulgazione e collaborazioni con realtà italiane ed europee. Il nostro obiettivo è far emergere l’esperienza di chi garantisce il diritto all’aborto e rafforzare la qualità del servizio IVG.

Abbiamo contribuito lontano dai riflettori a due importanti vittorie legali a livello europeo — il ricorso con IPPF EN (N° 87/2012, ammesso nel 2014, leggi l’articolo) e quello con CGIL (N° 91/2013, ammesso nel 2016, leggi l’articolo) —, risultati che dimostrano il valore della cooperazione tra associazioni, organizzazioni strutturate e professionistɜ. Grazie a queste azioni, nell’aprile 2022, il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha formalmente riconosciuto la violazione del diritto alla salute e del principio di non discriminazione, confermando che l’Italia non garantisce pienamente l’accesso all’aborto. Ora siamo sotto osservazione: in caso di reiterato mancato rispetto, l’Unione Europea potrebbe avviare una procedura d’infrazione contro l’Italia, che potrebbe avere conseguenze legali ed economiche.

Alcune delle nostre partecipazioni pubbliche più significative includono campagne come Ritratti di famiglia, My Voice My Choice e #IVGsenzaMA.
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