Ma le donne polacche, coraggiose e rispettose delle precauzioni imposte per la pandemia, sono comunque riuscite a mobilitare l’opinione pubblica attraverso i canali social e una rete di giornalisti che hanno scritto e diffuso la notizia. Notizia che però non è uscita più di tanto dai confini polacchi, tant’è che qui in Italia la stampa non ha quasi parlato di questo fatto. In fila al supermercato, dalle finestre e dai balconi, sulle poche auto in circolazione, in bicicletta, le femministe polacche si sono organizzate per far sentire la loro voce. E’ stata organizzata persino una protesta in diretta streaming su Facebook, durata oltre otto ore e con più di cento mila persone connesse. In poche ore dalla minaccia di questa proposta di legge, le attiviste hanno fatto un’operazione meticolosa ed efficace per organizzare quello che potremmo dire è stato il primo esempio di manifestazione virtuale di massa a difesa dei diritti delle donne.
Link articoli:
27esimaora.corriere.it
www.repubblica.it
www.internazionale.it
www.ilfattoquotidiano.it